Come fare in caso di inidoneità alla mansione

30.7.2020
Licenziamento e Salute

Può capitare che a seguito dell’infortunio, una volta che questo si sia stabilizzato, sia comunque impossibile per te svolgere la prestazione lavorativa a causa dell’infermità che hai riportato: in questi casi si parla di inidoneità alla mansione. In questa guida ti spieghiamo quali sono le tipologie di inidoneità alla mansione, chi la valuta e cosa succede una volta che viene certificata.

Tipi di inidoneità alla mansione

➟  TOTALE: significa che la tua infermità è incompatibile con lo svolgimento della mansione (ad es. perdita della vista per chi svolge mansioni di autista).

➟  PARZIALE CON LIMITAZIONI: significa che la tua infermità è compatibile con lo svolgimento della mansione a determinate condizioni (ad esempio l’operaio colpito da discopatia al quale viene accertata la compatibilità al lavoro, ma con la limitazione del divieto di sollevamento di carichi superiori a 5 kg)

➟  PERMANENTE: è destinata a durare per tutta la vita del lavoratore

➟  TEMPORANEA: dura per un periodo limitato fino a nuova valutazione medica

Chi valuta la tua idoneità/inidoneità alla mansione?

Se sei stato assente da lavoro per più di 60 giorni o su tua richiesta il medico competente aziendale deve sottoporti obbligatoriamente a visita: in quella sede dovrà valutare se sei idoneo alla mansione (art. 41 d. lgs. 81/2008).

Come puoi contestare la valutazione che non ti va bene?

La legge assegna sia a te che al tuo datore di lavoro la possibilità di contestare valutazione di idoneità/inidoneità effettuata dal medico competente con ricorso da proporre entro 30 giorni all'organo di vigilanza territorialmente competente che potrà confermare, modificare o revocare il giudizio del medico competente (art. 41/9 d. lgs. 81/2008).

Di seguito trovi il fac simile:

 

Spett.le

U.O. Prevenzione Sicurezza Ambienti Lavoro

CentroServizi Sanitari- Palazzina A

Viale Verona - 30123 Trento

uopsal@pec.apss.tn.it

RICORSO

avverso il giudizio di idoneità formulato dal medico competente ai sensi dell’ art. 41, comma 9 del D.Lgs. 81/08

 

Il/La sottoscritto/a___________________________________________________________________ _

nato/a a_____________________________________________________ il ___________________

residente in____________________________________________________ CAP__________________

Via____________________________________________________tel.__________________________

e-mail_______________________________________________________________________________

dipendente presso la ditta/società _________________________________________________________

con sede in___________________________________________________________________________

con mansione di_______________________________________________________________________

RICORRE

avverso il giudizio di idoneità formulato nei propri confronti dal Medico Competente in data _________

 

Si allega:

1. giudizio del Medico Competente

2. documentazione medica.

Luogo e data______________________ FIRMA____________________________

Cosa succede se vieni dichiarato inidoneo alla mansione?

➟   CONSEGUENZE DELLA INIDONEITA' TEMPORANEA: se vieni dichiarato temporaneamente inidoneo dal medico competente viene sospeso il tuo rapporto di lavoro e ti viene sospeso anche il pagamento della retribuzione.

➟   CONSEGUENZE DELLA INIDONEITA' PERMANENTE: se vieni dichiarato temporaneamente inidoneo dal medico competente il datore di lavoro può procedere al tuo licenziamento se ricorrono determinate condizioni.

Il licenziamento per inidoneità alla mansione: è illegittimo se…

1)    È DUBBIA LA TUA INIDONEITA' ALLO SVOLGIMENTO DELLA MANSIONE alla quale sei assegnato. La valutazione di inidoneità alla mansione effettuata dal medico competente aziendale o confermata dall’organo di vigilanza non è tuttavia vincolante in sede giudiziaria. Se provvedi a contestare il licenziamento e tale valutazione di fronte al Giudice del lavoro, la tua inidoneità/idoneità potrà essere rivalutata da un medico legale nominato da Giudice. Se il Giudice sulla scorta del giudizio del medico legale d’ufficio ritiene che la patologia dalla quale sei affetto sia compatibile con le tue mansioni il licenziamento viene dichiarato illegittimo.

2)    E’ POSSIBILE ASSEGNARTI A MANSIONI EQUIVALENTI O INFERIORI COMPATIBILI CON LA TUA PATOLOGIA: ciò significa che il datore di lavoro prima di provvedere al tuo licenziamento dovrà prima verificare se nell’organigramma aziendale vi sono mansioni, anche inferiori, che sei in grado di svolgere (cd ripescaggio) e solo in caso negativo potrà licenziarti.

Secondo la tesi più antica e tradizionale (Cassazione SS. UU 1998/7755) il datore di lavoro ti può licenziare anche se in azienda vi sono mansioni, equivalenti od inferiori, che sei in grado di svolgere, se in concreto sono occupate da altri dipendenti. Quindi, il dovere di un tuo ripescaggio sussisterebbe solo nel caso in cui vi siano dei posti di lavoro vacanti, ma non puoi ad esempio obbligare il datore di lavoro a scambiare la tua mansione con quella di un tuo collega.

Da qualche tempo però, a seguito del potenziamento della normativa sulla tutela del disabile, se hai una patologia destinata a durare per tutta la vita potresti imporre al datore di lavoro delle modifiche nella organizzazione del lavoro (cd. accomodamenti ragionevoli), purchè le misure non siano per lui eccessivamente gravose dal punto di vista economico. Ad esempio se per la conservazione della tuo posto di lavoro è necessario l’acquisto di un macchinario molto costoso, che sollevi meccanicamente i carichi al posto tuo, difficilmente potrai costringere il datore di lavoro all’acquisto per salvaguardare il tuo posto di lavoro. Diversamente se in azienda puoi agevolmente scambiare la tua mansione con quella di un tuo collega, che sei in grado di svolgere e purchè ciò non comporti un demansionamento dell’altro lavoratore, oppure può agevolmente ridurti l’orario di lavoro, ebbene in questo caso potresti legittimamente chiedere una modifica dell’organizzazione del lavoro per salvare il tuo posto. Ad esempio si ritiene che un operaio specializzato che sappia svolgere anche le mansioni saldatore possa scambiare la propria mansione con quella di un collega saldatore che è in grado di svolgere le mansioni di operaio specializzato per salvaguardare il proprio posto di lavoro (Cass. civ. Sez. lavoro, Sent. 2018/6798).

Licenziamento per inidoneità alla mansione: come si può contestare?

Se sei stato licenziato per inidoneità alla mansione e ritieni che il licenziamento sia illegittimo, dovrai contestarlo entro e non oltre 60 giorni da quando ti è stato comunicato (cd impugnazione). E’ consigliabile che tu sia assistito nella redazione dell’impugnazione da un sindacalista o da un legale.

Dal giorno dell’impugnazione hai poi ulteriori 180 giorni di tempo per agire in sede giudiziaria o per effettuare un tentativo di conciliazione dinanzi alla direzione territoriale del lavoro competente.

Se non rispetti i predetti termini non potrai più contestare il licenziamento.

Per questo tipo di licenziamento è consigliabile consultare un medico legale di fiducia per chiedere una sua valutazione circa l’inidoneità alla mansione.

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